Comune di ROSSIGLIONE


 

 

 

 

 

 

                                                                        

 

 

Rossiglione, costituito dai due antichi borghi  Inferiore e Superiore, resta incassato nell’alveo del torrente Stura nel versante settentrionale dell’Appenino Genovese a quota 280 m. sul livello del mare ed č dominato da discreti rilievi : il monte Colma ( 856 m.) e il monte Bellavista ( 850 m.) sul versante orientale, le Ciazze ( 739 m. ) ed il monte Calvo ( 740 m. ) su quello occidentale . In corrispondenza del paese altri corsi d’acqua a carattere torrentizio confluiscono nello Stura, tra i quali il “Berlino”, sulla destra orografica nella periferia meridionale ed il “Gargassa” sulla sinistra orografica, nella periferia settentrionale .

Le acque dei torrenti sono discretamente pulite e frequentate da numerosi pescatori, grazie alla ricchezza di cavedani, reginelle e barbi, che vi hanno l’habitat naturale, oltre che di trote immesse in occasione delle periodiche gare di pesca che vi si svolgono .

Dal punto di vista geologico il Paese č ubicato nella fascia centrale del massiccio ofiolotico noto con il nome di “Gruppo di Voltri”, fascia composta da rocce di origine sedimentaria e magmatica molto metamorfosate, fratturate e spesso incoerenti e sfatticce ( Calcescisti del Turchino, Parasiniti di Campo Ligure, Parasiniti del monte Colma . ) .

I nudi speroni ofiolici che verso sud chiudono la valle, svettando sin oltre i 1.000 metri, costituiscono una insormontabile barriera alle brezze marine, nonostante la vicinanza della riviera ligure ( meno di 20 chilometri in linea d’aria ) , determina un clima prettamente padano ed una piovositą mediamente elevata, concentrata nei mesi autunnali e primaverili che esalta il carattere torrentizio del corsi d’acqua e che, a causa della natura delle rocce e della ripiditą dei versanti, provoca di frequente smottamenti, frane ed alluvioni .

Nelle vicinanze del Paese si trovano alcune piccole manifestazioni metallifere oggetto di passate attivitą minerarie, come quelle ferriere del Rio Berlino, soprattutto, quelle auro-argentifere del Rio Gargassino, affluente del Gargassa . Nel primo caso si tratta di concentrazioni lenticolari di magnetite nelle serpentiniti ( loc. Bonardo ) e di noduli di ematite e prodotti limonotici nelle zone di contatto tettonizzato tra serpentiniti, calcescisti e prasiniti ( loc. Borza ), nel secondo casi di venuzze di quarzo con solfuri e oro nativo che si sviluppano nelle zone di frattura delle rocce serpentinitiche .

 

Manifestazioni aurifere primarie sono presenti anche  in altre zone, a monte del Paese e questo determina una diffusa seppur scarsa presenza del metallo nei torrenti, presenza che ha alimentato per secoli la povera attivitą di “pesca dell’oro”, tanto che nel Settecento e nei primi anni dell’Ottocento alcuni abitanti di Rossiglione erano considerati esperti cercatori .

 

Per un ulteriore approfondimento in merito :

 

Ų       L’Oro dela Valle Stura e la sua storia in URBS ( Accademia Urbense – Ovada ) settembre 1999

Ų       Le valli dell’Oro, Miscellanea di Geologia, Archeologia e Storia dell’Ovadese e della Bassa Val d’Orba – Ediz. Museo Storico dell’Oro italiano

 

 

 

 

Dott. Giuseppe Pipino

( geologo )