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La collezione Passatempo è frutto di una ricerca
che dura da oltre 15 anni. Un’ampia
raccolta di moto, cicli e oggetti d’epoca ricostrui sce con approccio inusuale la storia
italiana del 900, in particolare del secondo dopoguerra.
Nella
prima zona si articola un doppio percorso: la collezione di motocicli
d’epoca (che inizia con un omaggio alla Guzzi
proseguendo con le marche italiane più conosciute) e una serie di vetrine tematiche accuratamente allestite,
“luoghi della memoria” significativi nell’evoluzione della nostra società.
L’emporio - Da Netìn du Spaccio
Negli anni
Quaranta in questi negozi si trova di tutto: dalla liquirizia
ai bottoni,
dalla brillantina ai giocattoli._Piccole
meraviglie dietro il bancone, tra una bilancia e l’affettatrice
Berkel.
IL_SALOTTO - L’INVASIONE CATODICA
Ecco uno
spazio riservato, frequentato solo per ascoltare i 78 giri e i programmi
radiofonici, magari con gli amici. Con l’arrivo del 1954, però, tutto
cambia._Il buffet e il controbuffet si spostano per lasciar
spazio al televisore Geloso 952... e gli amici
aumentano a dismisura.
CASA DOLCE CASA? LA
RIVOLUZIONE DOMESTICA
Negli
anni Cinquanta se le cose cambiano per tutti, per le donne cambiano di più.
Gli elettrodomestici
fanno il loro trionfale ingresso._Via la ghiacciaia, ecco il frigo
Fiat; via l’asse in legno, ecco la lavatrice
tanto attesa._E avanti così: frullatore, aspirapolvere, tritaghiaccio...
tutti insieme verso il boom economico.
DESIGN A DOMICILIO
Arrivano
gli architetti, entrano nelle nostre case con uno scopo preciso: farci
diventare moderni. Ad aiutarli
sono alcuni industriali illuminati che vogliono creare nuovi prodotti
reinventando gli oggetti di uso comune. È_un periodo irripetibile: ci si
sveglia con lo Sfericlock, si ascolta la radio TS 502
(Cubo per gli amici), si guarda il televisore Algol, si telefona con
il Grillo...

IL CASO OLIVETTI
La
grande industria alla ricerca della bellezza e della funzionalità, con
l’intervento di designer, artisti, intellettuali. Risultati straordinari
già negli anni Trenta,
ma è nel secondo dopoguerra che il ticchettio delle macchine per scrivere e
degli ingranaggi delle calcolatrici diventa sottofondo quotidiano.
Un esempio: la Lettera 22, eletta
nel 1959 miglior prodotto
industriale degli ultimi 100 anni._Una cultura d’impresa che, purtroppo, è
stata un caso a parte.
MAMMA TV
Qualcuno
ricorda l’Austerity e i pantaloni a zampa d’elefante, altri sanno che alle
19,20 inizia Happy Days, riferimento fondamentale per i ragazzini._L’offerta
televisiva è davvero ampia: trasmissioni a quiz, telefilm di ogni genere,
cartoni animati._Altrettanto ampia è la conseguente produzione di giochi da
tavolo, libri fotografici, pupazzi, agende, album di figurine, dischi con
le sigle...
L’ANGOLO DI GINO E SUSANNA
La
cameretta è un piccolo mondo a parte, con uno scaffale stracolmo di libri e
manuali per i compiti._La televisione accesa si sente in lontananza, ai più
piccoli, si sa, tocca andare a dormire dopo Carosello.
 SPAZIO VESPA
1946: l’oggetto giusto al momento
giusto. Il progetto di Corradino d’Ascanio è un colpo di genio, una forma
inconfondibile che, sostanzialmente invariata nel tempo, si diffonderà in
tutto il mondo. Le applicazioni di contorno sono infinite: modellini,
giocattoli, manifesti, calendari, francobolli, cartoline...
DAL GIAMBELLINO
Che noia
qui al bar, senza il Cerruti che parla di Lambrette il tempo non
passa più. Non resta che ammirare i modelli
esposti, la mitica D 150 del 1954, la grintosa TV_175
Iª serie del 1957, la comoda LI 150 del 1959.
Si continua ad aspettare, tra una partitina a flipper
e una canzone nel juke-box.
La
seconda parte dell’esposizione è dedicata ai giocattoli,
alla bicicletta, ai motori a rullo,
ai furgoncini a pedale
e ai mezzi di trasporto alternativi, con un occhio di riguardo alla marca Iso
e alle maximoto anni Settanta.
Se siamo
riusciti ad incuriosirVi, potete richiedere la
visita
telefonando al numero
( 010 9239921
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