Comune di ROSSIGLIONE


 

 

 

 

 

 

                         

 

Il Paese delle due”Borgate”

 

Rossiglione è il comune più grande, per estensione di territorio, della Valle Stura, situato sul versante padano dell’Appennino Ligure, a circa 300 metri s.l.m. e si divide in due borgate : Rossiglione Superiore ed Inferiore, attraversate dal torrente Stura . All’interno dell’abitato di Rossiglione Superiore lo Stura riceve le acque del torrente Berlino che nasce dal monte Pracaban (m. 812), e a Rossiglione Inferiore quelle del torrente Gargassa cha nasce dal Bric del Malpasso (m. 872) . Una caratteristica del paesaggio è rappresentata dalla cospicua estensione dei boschi . Per la maggio parte si tratta di antichi castagneti domestici, dall’inizio del ‘900 ridotti a ceduo e utilizzati in parte come legno da ardere o come pali da vigna . Degli antichi castagneti da frutto, che per secoli costituirono una delle principali fonti di sostentamento delle popolazioni della Valle Stura, rimangono oggi alcuni esempi, di modeste dimensioni, nelle zone più elevate della Val Berlino e Valle Gargassa .

 

 

ROSSIGLIONE SUPERIORE

 

Provenendo da sud si incontra per primo il borgo di Rossiglione Sup. Il borgo nasce nel 1340. quando una parte dei "Signori" di Rossiglione fonda sulla riva destra dello Stura, circa un km. più a monte del vecchio borgo, questo nuovo nucleo che ebbe il nome di "Villafranca". Sono di questo secolo anche gli Statuti di Rossiglione codificati un po' alla volta nel 1301, nel 1341 e nel 1357, resi necessari sia per il numero dei Signori, sia perché la divisione in due borghi richiedeva nuove norme (Pesce A., Statuti di Rossiglione, Pinerolo 1914). Il tessuto edilizio del borgo si presenta compatto in breve spazio, probabilmente per i soliti motivi di difesa, con tipiche fronti medioevali ininterrotte sugli stretti percorsi interni che in alcuni tratti conservano ancora i portici medioevali dai bassi e tozzi pilastri. Nonostante lo sviluppo e le trasformazioni avvenute dal XVI al XVIII sec. si può ancora riconoscere il nucleo trecentesco comprendente via Dritta (attuale via Gramsci) via Ziarotti via del Berlino e via del Forno. Le prime due strade, con andamento parallelo al Berlino, s'incrociano quasi perpendicolarmente con le altre due, parallele fra loro Nella via Ziarotti si trovano i portici medioevali e la casa con stemma in pietra dei Vignolo, una delle più antiche famiglie del borgo superiore. Fin dal XIV sec. pare che il palazzo comunale sia situato in via Dritta, in una casa che ancor oggi i vecchi chiamano "Mairie" (Raimondo L, Pagine di Storia Rossiglionese, Rossiglione 1972). sul portale della quale è un'antica iscrizione. Degli ultimi anni del '300 è la costruzione della Parrocchiale, all'estremo meridionale del borgo, che deve essersi sviluppato assai rapidamente, insieme alle vicine ferriere del rio Berlino, per l'arrivo di mano d'opera dai paesi vicini. Relativo allo sviluppo edilizio del XVI sec. è il ponte sullo Stura e. all'estremo meridionale del borgo, l'oratorio di San Sebastiano. Nel borgo, la prima domenica di agosto, si celebra la festa della "Madonna degli Angeli".

 

ROSSIGLIONE INFERIORE

Il borgo si allunga a nastro sulla sponda sinistra dello Stura, contenuto a nord dal rio Gargassa che vi confluisce. Intorno al XII e XIII sec. le case si infittiscono a nord-ovest della chiesa costituendosi un borgo di esigue dimensioni, di forma pressoché ovoidale, con l'asse maggiore orientato verso sud-nord, secondo la direzione dello Stura, e il minore verso sud. secondo quella del Gargassa. L'asse viario principale è quello che, provenendo da Campo, passa ad ovest della chiesa e costeggia la parte orientale del borgo per attraversare il Gargassa e svoltare sulla sinistra nell'antica strada delle Anzime l'attuale "strada mulattiera per Molare". Un'altra strada importante, che divide il borgo in due parti è il vico del Forno. Sul fianco orientale del borgo parte una mulattiera, oggi denominata risalita di Castello" che conduce al castello di cui non rimane traccia. Nel 1300 il borgo si ingrandisce rispetto ai suoi limiti duecenteschi il palazzo comunale è situato a sud-ovest del borgo duecentesco. nella piazzetta "Madonna" attigua alla salita Orti. ora non più esistente, il che fa presupporre uno sviluppo verso sud: infatti risale a questo secolo anche il porticato che si affaccia sull'attuale piazza Viotti probabile sede del mercato. Numerose altre notizie sono poi ricavate dagli Statuti trecenteschi: l'esistenza di un altro castello, forse a rinforzo di quello esistente; di una "portam Johnis".della quale non rimane traccia. Nel XVI sec. il borgo si sviluppa secondo la direttrice nord-sud, al di là del torrente Gargassa, su cui verso il 1500 viene costruito il ponte, si forma un agglomerato di case attorno alla via che porta ad Ovada; a sud invece gli insediamenti si dispongono a nastro lungo la via per Genova, attuale via Pizzorni. verso la Villafranca. Lo sviluppo urbano continua nel XVII sec. lungo la strada Voltri-Ovada e viene costruito l'oratorio di Nostra Signora Assunta. Anche qui è ormai solo un ricordo l'attività delle antiche ferriere, particolarmente numerose in questa zona. poiché al 1673 se ne contano ben otto. contro le tre di Masone e le due di Campoligure. E così quella delle altrettanto antiche vetrerie. come testimonia ancora il toponimo Veirera della borgata a sud-ovest del borgo. A Rossiglione Inferiore, la terza domenica di luglio, si celebra la festa del "Transito di S. Giuseppe".