Comune di ROSSIGLIONE


 

 

Il Cotonificio Ligure  -  breve sintesi storica

 

              ( Stralci da “ Cotonificio Ligure un secolo di storia “ di Antonella Pesce. –  agosto 1996  – Tipografia Minetti)

 

 

 

La Valle Stura vanta una lunga tradizione tessile; già agli inizi dell’Ottocento, si distingueva, con la Val Polcevera, per la quantità e la qualità del filato di seta prodotto . Ma è solo dopo il 1860 che si diffonde la lavorazione del cotone, favorita oltre che dall’abbondanza delle acque, proprio dalla presenza di manodopera competente nel settore e a basso costo . Un ulteriore  incentivo allo sviluppo della manifattura cotoniera è rappresentato dalla costruzione della carrabile Voltri-Ovada ( 1872) e dalla linea ferroviaria Genova-Ovada-Acqui Terme  (1894), che contribuiscono a far uscire la Valle dal suo isolamento, facilitandone l’accesso al mare e agli altri centri più vicini . A partire dal 1869 a Campoligure sorse una fabbrica di tessuti di cotone a telai meccanici che dava lavoro a 200 operai .

Nel 1875 il Cav. Ambrogio Figari acquistava a Rossiglione un terreno composto da due masserie detta la prima “Ferriera di Stura” e la seconda “i Piani  per edificarvi un cotonificio . Quattro anni dopo a Masone la Marchesa Durazzo Pallavicini concesse in locazione ai signori Figari e Ferro di Genova…. Il fabbricato della Filanda Grande… nella località denominata Santonino e quello della Filanda Piccola, situata pure questa lungo la strada provinciale . Nel 1884 la Filanda Grande fu totalmente distrutta da un incendio causato dall’autocombustione del cotone greggio, che convinse il personale in essa impiegato a trovare lavoro presso gli stabilimenti dei paesi vicini. Qualcuno emigrò in Argentina . A Rossiglione nel 1881, il cotonificio di filatura e tessitura in cotone con tintoria e gazometro occupava 650 operai, i  quali lavoravano 8000 q. di cotone greggio proveniente da Genova ed esportavano, sempre nel capoluogo, 2000 q. di cotone filato e 5000 q. di cotone tessuto . Genova costituiva allora, il principale scalo per la materia prima importata dagli Stati Uniti, l’Egitto e le Indie . La fabbrica favorì una forte immigrazione nel paese, come dimostra l’aumento della popolazione rossiglionese di ben cinquecento unità nel decennio che va dal 1871 al 1881 .Nei primi tempi di attività, i rapporti fra padroni e operai del cotonificio rossiglionese erano buoni, come documentano due articoli apparsi sul “ Corriere delle Valli Stura e Orba” . Il giornale, vicino al mondo degli agrari, usciva la domenica nell’ovadese e nei paesi limitrofi, concedendo ampio spazio ai fatti di cronaca locale .  Nel 1900 lo stabilimento venne distrutto da un incendio, ma fu subito ricostruito ed ingrandito “andando ad occupare ben 22712 mq. di fabbricati su una superficie utile pianeggiante di 33762 mq. . L’anno successivo la fabbrica compiva 25 anni di attività. L’avvenimento fu celebrato in coincidenza della Festa del Monte Poggio, la prima domenica di settembre, come riporta un articolo uscito il 1/9/1901 sul “Corriere” dal titolo “Tra feste e festoni – Di Poggio in Poggio e la festa del medesimo” . Alla fine dell’Ottocento la Ditta Figari aveva cambiato ragione sociale in quella di Società Anonima, aprendo anche una fliliale in Brasile. Alcuni anni dopo la “Società Industriale” cambiò ancora denominazione … in Cotonificio Ligure sempre sotto la Presidenza del grande finanziere sig. GioBatta Figari di Genova e la stessa Società Anonima raggruppò sotto un’unica Amministrazione Generale, oltre le due tessiture di Masone, quelle di Rivarolo Ligure e di Varazze, assieme alle grandi filature di Rossiglione, di Vignole Borbera e di Massa Forno, con sede della Direzione in Genova. Via Cairoli 2  (…..)   Nelle due tessiture di Masone, nel 1904, scoppiarono le prime divergenze di ordine economico tra l’Amministrazione e le operaie, che si erano viste rifiutare le loro richieste . Vi fu uno sciopero totale limitato alle due tessiture, che si protrasse per quattro mesi causando notevoli danni alla popolazione masonese poiché il cotonificio era l’unica industria esistente .  Nel 1907 nella filatura di Rossiglione lavoravano 302 uomini a 2,70 lire, 50 ragazzi a lire 1,20, 221 donne a lire 1,40 e 50 ragazze a lire 0,90 . L’orario era di 11 ore . Il 18 ottobre in atto di protesta per il licenziamwnto di una loro compagna, circa 70 operaie abbandonarono il lavoro . La Direzione rispose proclamando la serrata dello stabilimento e solo il 28 di detto mese riassunse tutto il personale meno che l’operaia precedentemente licenziata .  . Nello stesso periodo nello stabilimento Brizzolesi di Ovada lavoravano complessivamente 140 persone , in prevalenza donne . Nel 1914 si spense  G.B Figari ed inevitabilmente l’industria ne risentì . La presidenza fu occupata da Dario Romanengo  uno dei soci fondatori . (…..) Durante la Prima Guerra Mondiale il Cotonificio Ligure trattò quasi esclusivamente tessuti militari. A Masone si produceva tela grigio-verde per l’esercito ed una parte del personale maschile ottenne l’esonero dalle armi .

L’inizio degli anni 20 si caratterizzò per l’accentuarsi delle tensioni tra patronato e maestranze con conseguente politicizzazione delle organizzazioni operaie che rivendicavano con decisione i loro diritti . Nel 1930 furono chiuse le due tessiture di Masone . Nel 1937 chiuse lo stabilimento di Vignole Borbera . La Seconda Guerra Mondiale impose una battuta d’arresto all’attività del cotonificio che lavorava per forniture militari . Nel 1942 venne acquistata la Tessitura di Urbe dalla S.A. Manifattura Italiana Tessile di Brebba e l’anno successivo ebbero inizio i lavori per la costruzione di 3 centrali idroelettriche nei comuni di Sassello, Urbe e Tiglieto e di un’altra piu piccola nel comune di Rossiglione . L’energia così ottenuta veniva inviata mediante un elettrodotto agli stabilimenti di Urbe, Varazze e Rossiglione . Il cotonificio di Rossiglione fu bombardato per ben due volte il 29/08/44 e l’8/02/45 e subì gravi distruzioni . Riprese la produzione verso la fine del 1946 . All’inizio degli anni 50 la fabbrica di Rossiglione fu occupata per due settimane . Gli occupanti che difendevano i diritti di un’operaia licenziata per non aver pulito adeguatamente una macchina, facevano i turni come se si fosse lavorato, ma di fatto impedivano l’attività produttiva dello stabilimento e la fuoruscita dei camion carichi di filato . Il presidio fu interrotto dall’intervento delle forze dell’ordine che arrestarono una trentina di persone che furono immediatamente licenziate .

Gli anni 50 segnarono un periodo di forte espansione dell’attività del Cotonificio Ligure . Nel 1955 i dipendenti raggiunsero le 1265 unità, articolate in tre turni di lavoro . Nel 1960 un’iniziativa destinata ad avere profonde ripercussioni in paese : con il consenso della Commissione Interna,  ad ogni dipendente venivano trattenute L. 100 circa sulla busta paga e altrettante ne versava la Società . Altri fondi provenivano dagli esercenti, da Enti e da Privati . Fu così costruita un’ala nuova dell’Ospedale e si acquistarono attrezzature idonee . Gli anni 60 però segnano anche l’inizio della crisi del Cotonificio Ligure . Nel 1961 il personale in forza a Rosiglione era di 1122 unità . ( di cui 1097 operai, 24 impiegati ed un dirigente) . Nel 1967 l’organico è già ridotto a  670 unità ( 629 operai, 28 impiegati 10 assistenti o equiparati e 3 capireparto ) . Il 7 ottobre 1970 la fabbrica di Rossiglione è in parte allagata dallo straripamento del fiume Stura . Il 6 ottobre 1977 la fabbrica di Rossiglione è nuovamente alluvionata e la quasi totalità dei macchinari e delle scorte di magazzino sono danneggiati . Nel giugno 1981 tutti i dipendenti sono messi in cassa integrazione guadagni speciale . Al 19/06/81 l’organico è composto da 176 persone ( 164 operai, 8 assistenti, 4 impiegati)  . I 4 dirigenti sono spostati nella fabbrica di Varazze . I’ 01/12/1981 , il Tribunale ne decreta la liquidazione .  Il 12/07/1986 , quanto resta viene messo all’asta e ceduto .

 

 

 

                                                                                                                                                  

 

Antonella Pesce